L’Allevamento dei Templari si presenta

Rosella Romanò ed il figlio Alain Bordignon proseguono insieme la passione per i pastori tedeschi di papà Angelo.

È il lontano 1985 quando l‘ENCI riconosce l’affisso “Dei Templari” all’allevamento di pastori tedeschi di Rosella ed Angelo, una passione comune quella per questa razza cinofila che li ha accompagnati dal 1974.
Angelo Bordignon, nato a Buenos Aires in Argentina nel 1955, e Rosella Romanò, nata a Cesano Maderno nel 1958, per anni hanno condiviso questa loro passione per questa razza straordinaria che si concretizzerà poi in una vera professione quando nel 1982 apriranno il loro primo allevamento di pastori tedeschi a Morimondo, nella periferia di Milano.

Nel 1989 trasferiscono l’allevamento a Cisliano, anche questo nei pressi di Milano, e ad oggi che Angelo non c’è più, dal 2007 la moglie Rosella insieme al figlio Alain hanno preso in mano le redini dell’allevamento, cercando di mantenere le basi della selezione del Pastore tedesco su una linea di sangue morfologicamente e caratterialmente corretta.

L’Allevamento dei Templari, infatti, è uno degli allevamenti di pastori tedeschi che è riuscito a portare con orgoglio il pastore tedesco italiano nei primi due-tre posti dell’Olimpo mondiale, seppur senza ovviamente insidiare l’inarrivabile primato della Germania, patria d’origine della razza e del suo creatore, Max von Stephanitz, che un secolo fa inventò questa straordinaria razza, capace di diventare in breve tempo la più amata del mondo.

Dal 1985 ad oggi sono stati tanti i successi ottenuti dall’Allevamento dei Templari.

Nel Settembre 1999 l’allevamento dei Templari raggiunge uno dei più prestigiosi risultati a Karlsruhe (Germania) con il soggetto Quartz dei Templari, che si classifica 7° Auslese al campionato del mondo.
Mentre il 19 settembre 1999 in Italia e precisamente a Montecatini Terme, Quartz ottiene il 1° posto e viene incoronato 1° Auslese e quindi Sieger al campionato Italiano!
Quartz è stato un ottimo riproduttore sia per l’allevamento italiano e sia per l’allevamento tedesco e rimarrà per sempre nei libri che raccontano la storia del pastore tedesco.